Emilio Del Giudice, Maurizio Torrealta – Il segreto delle tre pallottole

Acuta spiegazione del professore di fisica teorica Emilio Del Giudice, corroborato dal giornalista Maurizio Torrealta, sul tema delle nuove armi nucleari in dotazione all’esercito americano e israeliano.

Si parte dalla scoperta di Alfred Coehn. Questo fisico scopre che l’idrogeno si scioglie nei metalli in forma di ioni; e l’idrogeno disciolto fornisce elettroni al metallo, cosa che può avvenire soltanto in caso di separazione della molecola tra nuclei ed elettroni.

Emilio Del Giudice scrive:

Ragionando sul filo della scoperta di Alfred Coehn si arriva alla seguente conclusione: l’aumento degli elettroni liberi, all’aumentare della presenza dell’idrogeno si scindono in nuclei ed elettroni, gli elettroni si liberano dai nuclei e  vanno a unirsi agli altri elettroni che scorrono nella corrente; i nuclei invece restano all’interno del metallo. Questo è l’effetto Coehn. 

Dall’effetto Coehn si passa a descrivere la fusione fredda di Fleischmann e Pons, dichiarata al mondo nel 1989 e spinti a farlo dall’Università dello Utah, in cui i due elettrochimici lavoravano. Su questo argomento è stato scritto di tutto e di più, quindi non mi dilungherò oltre. Una cosa però bisogna dirla. I due scienziati furono boicottati fin da subito, tanto che il premio Nobel Julian Schwinger ammise che molte redazioni di riviste scientifiche avevano subìto forti pressioni indirizzate a mettere in cattiva luce la fusione fredda. Nel libro, cosa piuttosto inquietante, si descrivono alcune morti e malattie sospette di scienziati entrati in contatti direttamente con lo studio della fusione fredda.

Qui subentra William Bridgman e la sua scoperta: nel 1935 pubblica un articolo nella rivista Physical Review in cui annunciava che esiste una soglia critica di pressione oltre la quale la materia solida si polverizza e vengono emesse radiazioni ionizzanti e particelle veloci. I militari sia americani (con l’apporto del fisico Edward Teller) che sovietici studiano successivamente la scoperta di Bridgman. E infatti scoprono che l’uranio caricato con deuterio può innescare un processo nucleare. Il 21 agosto del 2006, nella città di Khiam, nel Libano del sud, durante la guerra tra Israele e gli Hezboallah libanesi, gli israeliani sganciano una bomba che ha tutte le caratteristiche di una mini-bomba nucleare. La stessa cosa era successa a Bassora nel 2004 con i militari americani.

Il libro prosegue descrivendo le strane armi usate dagli israeliani durante il bombardamento di Gaza, tra il dicembre 2008 e il gennaio 2009.

Credo che sia un libro interessantissimo e ben documentato per chiunque fosse interessato alla questione della fusione fredda e delle sue applicazioni, più o meno segrete, dal punto di vista militare.

Del Giudice, Emilio; Torrealta, Maurizio, Il segreto delle tre pallottole, Milano, Verdenero, 2010.



Categorie:Ambiente, Economia, Geopolitica, Libri, Politica, Società

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