Disastri ambientali odierni e futuri

Negli ultimi anni stiamo assistendo sempre di più a disastri ambientali di proporzioni immani. Basta pensare alle ultime disastrose alluvioni in Australia e Brasile (2010 – 2011). Un grosso pericolo proviene dai mari. Infatti, a seguito del continuo scioglimento dei ghiacci al Polo nord e sud, il livello dei mari si sta alzando, provocando la conseguente erosione delle coste e la scomparsa di interi isolotti nell’Oceano Pacifico. Con l’aumento di anidride carbonica in atmosfera i mari tendono ad assorbirne di più, con il conseguente aumento dell’acidità delle acque marine: ciò comporta gravi scompensi ambientali, per esempio vengono intaccati i gusci calcarei dei molluschi e di alcuni phyla di protozoi, come i foraminiferi che appartengono al phylum delle amebe. Anche la Groelandia che è quasi interamente ricoperta di ghiacci, sta cominciando a scongelarsi. A oggi la temperatura globale è già salita di circa 0,75 °C dal XIX secolo. Anche se oggi fermassimo qualsiasi tipo di emissione di gas serra, la temperatura si scalderebbe comunque di altri 0,6 °C, perché l’atmosfera si deve adattare ai gas serra che abbiamo immesso nei secoli precedenti. Valutiamo, quindi, che la temperatura terrestre è già salita di 1,4 °C.

Se la temperatura dovesse crescere di 2 °C, dai 10 ai 30 milioni di persone in più rischierebbero la fame; aumenterebbero le inondazioni, siccità ed epidemie di malattie infettive; da 0,4 a 1,7 miliardi di persone sarebbero colpite dalla crescente scarsità d’acqua. L’elenco potrebbe ancora andare avanti per molto. Comunque tutte queste cose avvengono già in parte sotto gli occhi di tutti. Come spiegare altrimenti l’immigrazione di disperati verso l’Europa, se non dovuto soprattutto ai disastri ambientali?

Per fare solo un esempio concreto, la Cina, più precisamente Pechino, è colpita quasi incessantemente, negli ultimi anni, da continue tempeste di polvere, causate dall’espansione del deserto del Gobi, nella Mongolia Interna, Tutto ciò è causato dalla siccità che colpisce da ormai anni intere province cinesi. La situazione è gravissima. Se non si cambia immediatamente direzione, vivremo in un mondo ingestibile e invivibile. Siamo ancora in tempo per farlo. Ma bisogna capire, come dice bene Jared Diamond in Collasso che le società odierne sono così interconnesse che il rischio in cui incorriamo  quello di un crollo globale.

Bibliografia: Jared Diamond, Collasso, Einaudi (2005); Mark Lynas, Notizie da un pianeta rovente, Longanesi & C. (2005)



Categorie:Ambiente

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