Cartografia di un destino (interviste) – Jorge Luis Borges

Il libro raccoglie due interviste televisive fatte a Borges nel 1976 e 1980, a Madrid, in Spagna. In entrambe le interviste Borges ripercorre il lato biografico della sua vita e gli autori che gli hanno insegnato qualcosa dal punto di vista letterario e poetico. Come si sa, lui preferiva leggere altri autori piuttosto che scrivere. Molto misurato, timido, modesto, Borges nelle due interviste danza da un capo all’altro della letteratura e delle lingue: conosceva oltre all’inglese, appreso grazie alla nonna anglosassone, il tedesco (imparato da solo), il francese e l’inglese antico, chiamato anche sassone antico. Mente lucidissima, frasi mai scontate, pensiero profondo e tagliente gli hanno procurato tante simpatie ma anche tanti nemici. Diceva ciò che pensava, uno dei pochissimi e rari esempi, e questo come ben si sa, procura molte antipatie e inimicizie e forse anche per questo non gli diedero mai il Nobel (cosa di cui lui non si curava affatto).

Ci si stanca mai di leggere Borges, i suoi libri, le sue interviste? No, non ci si stanca mai; ogni frase è un fermarsi a riflettere e ogni pagina è un abisso di sapere che dà le vertigini.

Jorge Luis Borges (a cura di Tommaso Menegazzi), Cartografia di un destino, Mimesis Edizioni (2012)



Categorie:Libri

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