Andrej Belyj – Il colombo d’argento

Penso che un libro del genere possano capirlo molto bene i russi, perché a un italiano come me molte cose sfuggono. Ma non mi è sfuggita la diatriba tra occidentalisti e slavofili, il radicalismo dei bolscevichi, lo spirito anarchico di alcuni, forse seguaci di Bakunin, contro lo Stato e le sue rigide regole, il conservatorismo dei monarchici e dei nobili; lo scontro tra atei, da un lato, e religiosi e ferventi devoti, dall’altro, così come tra superstizione e ragione, tra città e campagna, tra lo zemstvo e il resto del mondo.

I sacerdoti della ragione deridono i credenti, retrocessi a barbari barlumi di un mondo che sta scomparendo, e i credenti si rifugiano, nascondendosi dal tepore estivo e dai morsi del freddo invernale, come catecumeni in comunità nascoste, in cui il cristianesimo diventa altro e si fonde con riti ancestrali che nemmeno chi li compie sa di possedere, come retaggio culturale di tempi antichissimi.

  • Eppure tutti questi mondi, all’apparenza inconciliabili e lontani, si intersecano, si confondono, si plasmano a vicenda, in un eterno gioco di attrazione-repulsione che li rafforza e contemporaneamente li indebolisce.


  • Categorie:Filosofia, Libri, Poesia, Società, Storia

    Tag:, , , , , , ,

    Rispondi

    Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

    Logo di WordPress.com

    Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

    Google photo

    Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

    Foto Twitter

    Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

    Foto di Facebook

    Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

    Connessione a %s...

    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: