Darren McGarvey – Poverty Safari. Viaggio nella rabbia della mia gente

In questo libro il rapper e opinionista scozzese Darren McGarvey spiega per quale motivo la sinistra, di cui lui fa parte fin dalla più tenera età, deve cambiare strategia se non vuole scomparire del tutto dal dibattito politico e dalle periferie, sempre di più, anche in Scozia e in tutta la Gran Bretagna, spostate a destra.

Partendo dalla sua esperienza di vita nei sobborghi di Glasgow, nel quartiere di Pollok, tra violenze subite dalla madre alcolizzata e tossicodipendente e dall’ambiente violento e disperato del suo quartiere, McGarvey affresca un quadro lucidissimo e intelligibile delle mancanze di prospettive della politica e della società civile nei quartieri più degradati e poveri della Gran Bretagna. Da qui nasce un moto di rifiuto contro la sinistra, vista sempre più lontana dalle istanze reali dei cittadini poveri e di conseguenza per la destra è facile ottenere consensi e simpatie diffuse. McGarvey, come ha fatto Federico Rampini in Italia, esorta la sinistra a immedesimarsi nelle persone che si lamentano degli immigrati, non bollandoli semplicemente come dei razzisti irrecuperabili, di staccarsi dal politically correct esasperato, che impedisce qualsiasi critica ad alcune comunità, gruppi e impedisce anche una sana autocritica; di avere il coraggio di dire anche verità scomode e di non avere tabù ideologici, come per esempio ammettere che esiste il problema della violenza femminile – come da lui stesso provato sulla sua pelle – della violenza insita in molte coppie lesbo, dell’omofobia e violenza all’interno della comunità nera negli Stati Uniti, delle esagerazioni assurde delle femministe anglosassoni, sia americane che britanniche, sempre pronte ad accusare l’uomo bianco di qualsiasi nefandezza sul pianeta, ma tralasciando e nascondendo tutta la violenza che avviene quotidianamente in altre comunità, che invece vengono sempre difese in quanto minoranze. Tutto ciò esacerba e crea un distacco sempre più grande tra le élite culturali, politiche ed economiche autoreferenziali e la maggior parte delle persone che sono costrette a vivere in quartieri degradati dove quasi sempre finiscono gli immigrati che loro difendono a spada tratta. Insomma, il povero, svantaggiato culturalmente e socialmente, non ha nemmeno il diritto di lamentarsi, perché qualcun altro ha deciso cosa meglio è per lui. E spesso questo qualcun altro è la sinistra assieme ai liberali. Doppiamente beffati. Da qui nasce lo spaesamento e la mancanza di rappresentanza politica.

Chi difende oggi le lamentele dei poveri? Chi parla in vece loro nei media, radio, televisioni, giornali? Se ne parla, certo, ma sempre per bollarli di razzismo, ignoranza, intolleranza, ecc. Questo dice McGarvey – e prima di lui lo disse Pier Paolo Pasolini negli anni Sessanta e Settanta in polemica con gli antifascisti di professione, come Italo Calvino – non può funzionare e sta portando in quasi tutta l’Europa all’arretramento delle sinistre, troppo impegnate a parlare di massimi sistemi ideologici, spesso in una congrega chiusa di professori universitari, e poco dei problemi reali delle persone che invece dovrebbero rappresentare. Ecco spiegato lo scollamento e il disprezzo che la sinistra si sta attirando appresso tra le persone che dovrebbero votarla. Se nei centri città vince la sinistra e nelle periferie la destra c’è qualcosa che non funziona. Quindi McGarvey invita la sinistra a un bagno di umiltà, che non significa riprendere le idee razziste o autoritarie di alcune persone o gruppi solo per questioni elettorali, ma di tendere l’orecchio e ascoltare le lamentele che provengono dal basso, di cercare di capire che alcuni problemi di convivenza sono legittimi e reali, che in una società democratica e aperta le critiche e le polemiche aiutano a crescere e a migliorarsi. Il sale della società democratica è il confronto con idee diverse dalle proprie e nessuno può dire di sapere cosa è giusto per tutti. Nessuno ha in tasca la risoluzione di tutti i problemi della nostra complessa e difficile società.

 

McGarvey, Darren, Poverty Safari. Viaggio nella rabbia della mia gente, s.l., Rizzoli, 2019, pp. 286.



Categorie:Libri, Politica, Società

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