Gianluca Pardelli – Russia sconosciuta: dal grande padre Volga, alla Siberia, la terra che non dorme

Nel mese di marzo ho assistito al Mudec di Milano all’incontro con il giornalista e fotografo Gianluca Pardelli sulla Russia sconosciuta, cioè su quella Russia che difficilmente appare sulle riviste di turismo e in televisione. L’incontro è durato circa un’ora in cui Pardelli ci ha elencato la ricca e variegata diversità di popolazioni all’interno della Russia. Infatti la Russia ha al suo interno 186 nazionalità differenti e popoli di religione musulmana, buddista, animista oltre alla religione maggioritaria cristiana ortodossa. Dal punto di vista amministrativo la Russia ha istituito 15 repubbliche autonome (esclusa la Crimea, che non viene riconosciuta a livello internazionale) che permette ai suoi abitanti di studiare la propria lingua nazionale a scuola, oltre che al russo, di avere una serie di sgravi fiscali e una certa libertà in ambito amministrativo.

Dal racconto del giornalista scopriamo popoli come i Mari, popolo finnico che vive sulle rive del fiume Volga, che ancora oggi pratica l’animismo, unico popolo in Europa a farlo; il popolo dei  Calmucchi, di origine turco-mongola, che professa il buddismo e che si sente religiosamente legato al Tibet (il Dalai Lama si è recato due volte nella loro capitale Êlista); del popolo dei Tartari, di religione musulmana e di nazionalità turca, che vive nel Tartastan e nella cui capitale Kazan convivono moschee islamiche affianco a chiese ortodosse e nei cui mercati si trovano prodotti che si troverebbero in qualsiasi mercato di Bagdad, Istanbul o Teheran. Faccio notare che questi popoli, ma altri ne sono stati citati, vivono nella parte europea della Russia. Nella parte orientale della Russia, nella sconfinata Siberia, vivono tantissimi altri popoli diversi per origine e religione. Pardelli ha anche illustrato la ricchissima fauna della natura russa. Le foto eloquenti delle foche del lago Bajkal, il più grande e profondo del mondo (arriva a 1600 metri di profondità), sono una dimostrazione di questa eccezionalità. In Russia vivono tre specie di foche di acqua dolce dislocate, oltre al già citato lago Bajkal, anche nel lago Lagoda nella Repubblica di Carelia, dove da poco è stato istituito un Parco Nazionale per preservare le foche, ormai in pericolo di estinzione, e altre specie autoctone. È stata citata la Saiga tatarica, un’antilope con una speciale struttura nasale che ricorda una piccola proboscide abbozzata. Anch’essa è a rischio di estinzione e attualmente vive nella Repubblica di Calmucchia, in Kazakistan e in Mongolia.

Concludo questa breve nota con il dire che Gianluca Pardelli, insieme all’associazione Kel 12, organizzano viaggi in Russia, in cui anche egli fa da guida, alla scoperta di città, luoghi e popoli per lo più sconosciuti o poco conosciuti al grande pubblico.



Categorie:Ambiente, Animali, Antropologia, Curiosità varie, Natura, Società, Viaggi

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