Julius Evola – Civiltà americana

In questo libro ci sono alcuni articoli scritti da Julius Evola dal 1930 al 1968 e incentrati sulla società americana e sull’influenza che la stessa aveva sulla società italiana, a partire dalla Rai, a cui Evola non risparmia pesanti critiche, alla radio, alla musica e al linguaggio (già allora!). L’americanizzazione era già in pieno svolgimento mentre Evola scriveva questi articoli e non risparmiava nessuna delle attività umane. Il filosofo scrive che è molto più pericolosa l’infiltrazione americana rispetto a quella comunista-sovietica. D’altronde, continua Evola, il popolo americano non è affatto giovane, come si usa dire, ma assurge a sé molte componenti primitive, che li fa scadere nella sfera dell’immediato, del materiale e della semplificazione spicciola. Cosa dire della democrazia americana? Gli americani, seguendo le idee del filosofo John Dewey, considerato mediocre dallo stesso Evola, credono che ognuno possa diventare quello che vuole nella vita, eliminando, in questo modo, qualsiasi differenza e capacità innata tra gli uomini. Infatti ogni sentimento di distanza e di rispetto appare ingiustificato e da qui nasce la stessa attitudine insolente, presuntuosa, irriguardosa che ogni americano si permette, dovunque egli si trova. Bisogna ammettere che questi comportamenti ormai sono la norma anche in Italia, in cui i giovani, solo per dare un esempio, danno del tu agli anziani e addirittura anche ai professori universitari, come mi è capitato di ascoltare. Quindi l’americanizzazione ha funzionato benissimo e, riprendendo il pensiero di Julius Evola, ha dato i suoi acerbi frutti. 7EA55C84-31D0-453D-80D1-1793167A65B2

È un libro in totale controtendenza rispetto al pensiero della maggior parte delle persone contemporanee (per la verità lo era già allora), ma è proprio qui che per me sta il fascino di questo libro. Evola in un articolo del libro non manca di citare il sociologo comunista James Burnham, con cui è d’accordo, e il suo sguardo è ampio e profondo nella sua capacità di analizzare la società americana dei suoi tempi, scrivendo cose scomode e per nulla scontate. Esattamente il contrario rispetto alla maggior parte degli intellettuali odierni.

 

Evola, Julius, Civiltà americana. Scritti sugli Stati Uniti 1930-1968, Napoli, Controcorrente Edizioni, 2010.

 



Categorie:Curiosità varie, Filosofia, Libri, Musica, Politica, Società

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