Aleksandr Blok – Taccuini

In ogni opera d’arte (anche in una breve poesia) c’è più non-arte che arte. L’arte è simile al radio (quantità infinitesimali). È capace di rendere radioattiva qualsiasi cosa: la materia più pesante, la più rozza, la più naturale: le idee, le tendenze, le “esperienze”, i sentimenti, la vita quotidiana. Proprio ciò che è vivo e di conseguenza rozzo si presta a ricevere radiazioni, ciò che è morto invece non si può illuminare.

Aleksandr Blok

 

Il presente libro raccoglie parte dei taccuini che Aleksandr Blok, grande poeta e scrittore, tenne nel periodo che va dal 1901 al 1920. Bisogna subito dire che molte parti dei taccuini sono stati epurati nell’edizione sovietica del 1965, edizione da cui si rifà il presente lavoro. A sua volta i curatori del presente lavoro hanno eliminato parti delle note di Blok non ritenute necessarie alla comprensione e alla leggibilità del testo. Di conseguenza i Taccuini non rappresentano le intere note dell’autore, ma solo una parte, indirizzata e circoscritta. Mi sembrava doveroso fare questo breve preambolo. Andiamo al contenuto. 2C100546-7FE7-4A79-83E0-106EFCF58A4F

Nelle note riportate nel libro Blok cita molto spesso il suo grande e tormentato amore per Ljubov’ Dmitrievna Mendeleeva, figlia dell’inventore della tavola periodica Dmitrij Mendeleev. Conosciuta nella tenuta dei Mendeleev qualche anno prima, la sposò nel 1903, quando Blok aveva solo 23 anni e la Mendeleeva 22. È un amore burrascoso e costellato da tradimenti che nessuno dei due, a quanto pare, si risparmiò. A un certo punto sua moglie mise al mondo un figlio frutto di un’altra relazione, ma sopravvisse solo pochi giorni. Nonostante ciò il loro matrimonio durò l’intera e breve esistenza di Blok, fino al 1921 (morì a soli 41 anni). Comunque questo genere di rapporti tra marito e moglie fu piuttosto diffuso nell’intelligencija russa di quel periodo. Basti pensare ad Aleksandr Herzen, a Sergej Esenin, a Vladimir Majakovskij, ecc. Vite tormentate, creative e quasi sempre brevi.

Le note sono costellate di piccoli episodi quotidiani, di piccole e grandi ansie per il lavoro, i soldi, le donne incontrate, le critiche agli altri poeti e intellettuali della sua cerchia a San Pietroburgo, gli attacchi subiti sulle riviste di cultura, ai rapporti con la madre, isterica, oltre alla già citata Ljubov’. Non mancano le descrizioni dei vari viaggi che Blok fece in Italia, Germania, Francia e Spagna. Dalle sue parole non traspare un grande entusiasmo, ma piuttosto noia, insofferenza, e talora aperto disprezzo. L’aspetto depressivo delle note risalta in tutta la sua forza e ripetitività, ma qui e là, per chi sa vedere, si scorgono delle vere e proprie perle di poesia, delle metafore meravigliose, delle frasi illuminanti e fulminanti, delle profonde intuizioni sulla vita, sulla religione, sulla politica, sull’arte e la poesia. Solo per questo vale leggere il libro, stando ben attenti a scorgere e trovare queste perle disseminate tra i righi e talvolta dietro le stesse parole.

Concludo questa breve recensione parlando dell’esperienza che Blok ebbe nel maggio 1917, dopo la rivoluzione borghese del febbraio, nella quale venne nominato redattore capo dei verbali della Commissione straordinaria d’inchiesta sui crimini dei ministri e funzionari zaristi. Ebbe modo di interrogare molti ex funzionari, spie, agenti dei servizi segreti e politici collusi con il passato sistema zarista. Vide una società in disfacimento crollare, persone una volta potenti tremare di fronte agli interrogatori, ex spie balbettare parole senza senso, politici allontanare da sé qualsiasi responsabilità: uomini diventati relitti, ombre di quello che furono in poche settimane, se non addirittura giorni. E Blok di fronte a tutto quello sfacelo si ripeteva continuamente ricorda che non si deve giudicare nessuno. L’uomo è quell’essere presuntuoso e pieno di sé nei momenti di gloria, ma debole e fragile nei momenti bui. Aguzzino e vittima nello stesso tempo: di sé stesso, dei suoi tempi, della sua cultura.

Blok, Aleksandr, Taccuini, Milano, SE, 2014, pp. 199.

 



Categorie:Arte, Libri, Società, Storia

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