Joe Sacco – Tributo alla terra

Si può raccontare una storia, fare antropologia e affrontare i problemi sociali e storici grazie e tramite il fumetto? Assolutamente sì, quando a raccontare e disegnare le vignette è un grande come Joe Sacco. Giornalista e fumettista, Sacco ha già raccontato, in precedenti reportage, le sofferenze del popolo palestinese e la guerra in Bosnia, Invece con questo libro è andato in Canada, e più precisamente nei Territori del Nord-Ovest, dove vive il popolo dei Dene, i protagonisti di questo superbo lavoro di giornalismo. Il libro è un viaggio nei territori selvaggi del Canada Settentrionale, una totale immersione nel mondo dei Dene e delle relazioni, spesso conflittuali, che gli stessi hanno avuto e hanno con le autorità canadesi e con altri popoli indigeni confinanti. I disegni, superbi ed evocativi, danno un’immagine ben precisa del clima morale e umano nel quale vivono i Dene. Espropriati della propria cultura di origine, inglesizzati a forza, costretti a vivere in case e quindi di conseguenza costretti a diventare stanziali – invece dell’ancestrale nomadismo – i Dene soffrono di tutti i problemi che in questi casi colpiscono i popoli defraudati della propria cultura d’origine e delle proprie abitudini secolari: alcolismo, droga, violenza all’interno delle famiglie, incesti e apatismo colpiscono una buona fetta dell’odierno popolo Dene. Un gruppo seppur ristretto e composto soprattutto da donne, cerca di combattere questi mali con la riscoperta dell’antico stile di vita, con la riscoperta della propria lingua (ormai parlata da un esiguo numero di persone, soprattutto anziane), con la riscoperta di tutti quei piccoli o grandi riti e azioni che fanno e costruiscono e rafforzano la cultura di un popolo, cementandolo e dandogli la forza di credere in se stesso ed evitandogli il baratro della violenza, dell’alcool e dell’inerzia. Anche i rapporti, spesso ambigui, con le grandi compagnie petrolifere, che lì sono arrivati dopo la Seconda guerra mondiale, non vengono taciuti, ma anzi approfonditi, portando allo scoperto una frattura all’interno della stessa comunità: tra coloro che sono favorevoli in quanto portatori di lavoro e denaro e tra i critici, in quanto portatori di inquinamento, alcool e perdita del proprio stile di vita (come per esempio la caccia e la pesca).

Leggetelo e godetevi i bellissimi disegni in bianco e nero. Il libro, come in parte ho accennato più sopra, non è una storia facile da digerire, da assorbire, perché i racconti sono spesso tragici e la violenza è onnipresente. Purtroppo non si può nemmeno concludere che sia una storia a lieto fine in quanto la lotta dei Dene per riconquistare la propria dignità di popolo e per non perdere le sue radici è appena iniziata. Comunque, qualche lieve lumicino non manca e questo lascia una certa, per quanto flebile, speranza per il futuro.

Sacco, Joe, Tributo alla terra. L’ultima frontiera del colonialismo industriale, Milano, Rizzoli Lizard, 2020, pp. 260.



Categorie:Arte, Curiosità varie, Libri, Natura, Politica, Società, Storia

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