Cesare Ferri – San Babila. La nostra trincea

In questo breve video vi mostro il luogo simbolo dei neofascisti milanesi più convinti e intransigenti negli anni Sessanta e soprattutto Settanta, almeno fino al 1974, descritto nel libro “San Babila. La nostra trincea” di Cesare Ferri. L’autore del libro fu uno dei protagonisti di quella piazza in quegli anni così difficili e travagliati. Infatti gli sprangati e i ragazzi di destra colpiti alla testa con la famigerata Hazet 36, una chiave inglese d’acciaio e lunga circa 40 cm, in quegli anni a Milano non si contavano. I responsabili delle aggressioni erano per la maggior parte appartenenti al Movimento Studentesco che aveva la sua sede all’Università la Statale di Milano e le aggressioni avvenivano per lo più sotto casa dei malcapitati. I neofascisti di San Babila a loro volta picchiavano a sangue qualunque compagno gli fosse malauguratamente capitato sotto mano. Molti di loro erano armati di pistole, coltelli e talvolta di bombe a mano e non mancavano persone legate alla criminalità, come lo stesso Ferri ammette nel libro. Ma erano troppo assediati nella loro enclave di San Babila per preoccuparsene.


Comunque la passeggiata parte dall’attiguo Corso Monforte, in cui si trovava la vecchia sede dell’MSI, e prosegue per un centinaio di metri fino a piazza San Babila.



Categorie:Libri, Politica, Società, Storia

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