Yukio Mishima – La voce degli spiriti eroici

Questo libro di Yukio Mishima riporta fedelmente, a detta dell’autore, una seduta spiritica in cui egli partecipò. La seduta era guidata dal professor Kimura e il medium era un giovane di ventitré anni, Shigeo Kawasaki. Durante la seduta e la possessione di Kawasaki parlarono, per bocca di lui, alcuni piloti di aerei che parteciparono alla difesa del Giappone immolandosi contro le portaerei e le navi americane durante la Seconda guerra mondiale. Come sappiamo, gli attacchi kamikaze iniziarono il 25 ottobre 1944, sotto indicazione dell’ammiraglio Ōnishi, comandante delle forze aeree della marina, come ultima resistenza possibile contro la preponderante potenza delle forze navali americane. Gli aerei avevano sufficiente carburante solo per raggiungere l’obiettivo indicato, quindi non avrebbero potuto, anche volendo, tornare alla base. Il gruppo suicida venne chiamato Forze speciali di attacco Vento Divino. Gli spiriti che parlarono per tramite di Kawasaki, descrissero gli eventi prima di morire, il loro compito militare da portare a compimento, e la totale mancanza di percezione del momento stesso della morte, che avvenne indolore e in uno stato di incoscienza.

Ma il risveglio avvenuto dopo la morte fu questo:

Così dopo la nostra morte vedemmo chiaramente dal mondo degli spiriti la disfatta della patria. Adesso possiamo comprendere appieno, avendola sperimentata, la sofferenza degli spiriti che chiamiamo fratelli maggiori. Anch’essi anelavano, con la loro azione, a suscitare il Vento Divino. Ma sebbene il loro sentimento fosse purissimo, il Vento Divino non soffiò. Perché mai? Eppure avrebbe realmente dovuto alzarsi e imperversare, piegando erbe e alberi, purificando il sangue del nostro popolo, facendo assumere alla nostra patria la trasparenza del cristallo.

Lo spirito prosegue descrivendo la decadenza e il sentimento di dolore provato per la decadenza del Giappone contemporaneo, materialista e succube di una potenza straniera.

Concludo questa breve nota ricordando che Mishima si tolse la vita, nel 1970, facendo seppuku e facendosi aiutare da un suo seguace di lotta, dopo aver preso in ostaggio il generale Kanetoshi Mashita nell’edificio della Forza di autodifesa giapponese (una specie di ministero dell’Esercito di allora). Lo fece, come esattamente gli spiriti che lui ascoltò durante la seduta spiritica del professor Kimura, contro la debolezza, la decadenza e la mancanza di valori spirituali e nazionalistici del Giappone di quegli anni. La sua morte voleva essere un monito e un esempio di quello che il Giappone aveva perduto.

Mishima, Yukio, La voce degli spiriti eroici, Milano, SE, 1998.



Categorie:Antropologia, Arte, Filosofia, Libri, Poesia, Società, Storia

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: